Unicredit, il presidente Rampl parla dell’addio di Profumo

Il presidente di UniCredit, Dieter Rampl, parla al Corriere della Sera delle dimissioni di Alessandro Profumo. Secondo il banchiere tedesco infatti, le dimissioni imposte dai soci di Unicredit all’ex amministratore delegato, sono una scelta giusta. Inoltre ha spiegato che la politica non può influenzare le scelte di Unicredit. Adesso tocca proprio a Rampl prendere le redini dell’istituto bancario, scelta forse discutibile che ha portato subito ad una dichiarazione di Bankitalia. Infatti ieri sera, la Banca d’Italia ha comunicato a Unicredit che la scelta di passare i poteri al presidente Dieter Rampl rappresenta “un caso eccezionale, che deve essere tempestivamente superato”. Inoltre il capo della vigilanza di Bankitalia, Stefano Mieli, si è messo in contatto con Unicredit per avere maggiori dettagli sull’articolazione delle deleghe e le modalità di esercizio di Rampl. La lettera della Banca d’Italia si conclude con l’invito ad individuare tempestivamente una governance aziendale che consenta di ricondurre le attribuzioni dei vari organi ad un assetto stabile e coerente col pieno rispetto delle norme esistenti”. Nella sua intervista, Rampl ha inoltre assicurato che le dimissioni di Profumo non sono direttamente collegabili alla questione “Libia“. “La decisione del consiglio di amministrazione di accettare le dimissioni di Profumo non è dipesa da un solo azionista o dall’influenza politica. Piuttosto è stato il risultato di prospettive diverse riguardanti la corporate governance della società, che fin dal primo paragrafo precisa di avere come obiettivo di continuare sulla strada fin qui intrapresa. La scelta di cambiare l’amministratore delegato non è stata una decisione riguardante una persona, ma piuttosto di una decisione per la banca. La scelta non è stata determinata neppure da motivi economici”.

Pietro Gugliotta

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