UniCredit: indagati per usura bancaria gli ex manager Profumo e Peluso

A seguito della denuncia di Giuliano Besson, ex campione di Sci poi divenuto imprenditore, la procura di Torino ha aperto un’inchiesta per usura bancaria, scrivendo nel registro degli indagati i nomi di Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso, ex manager di Unicredit. Besson avrebbe ricevuto dei finanziamenti dall’isituto guidato all’epoca dai due indagati, subendo però un addebito dei tassi oltre la soglia legale consentita. Inoltre, l’ex campione di sci sarebbe stato indotto a firmare dei contratti derivati che gli hanno poi causato ingenti perdite di denaro.

UniCredit: Besson denuncia l’istituto di piazza Gae Aulenti per speculazione brutale

I fatti iniziano alla fine degli anni ’90, quando Giuliano Besson lascia la carriera sportiva per dedicarsi all’imprenditoria. La vittima apre un credito presso l’istituto con diversi mutui e leasing, ad ognuno dei quali venne associato un contratto derivato, operazioni che avrebbero poi aumentato il debito di Besson nei confronti di Unicredit. Dopo il pignoramento e l’esproprio, Besson avrebbe denunciato l’istituto, e la procura di Torino, a seguito di accurate indagini, avrebbe rilevato un addebito di tassi di interesse nei confronti della vittima superiore alle soglie consentite. Nella querela, l’ex campione di scii, dopo i dovuti accertamenti legali, ha chiesto un rimborso di 604.912,68 euro, contestando all’Istituto di piazza Gae Aulenti di aver bloccato un patrimonio di un valore quattro volte superiore agli importi dovuti, attuando un comportamento tipico dell’usuraio. In sostanza, la banca avrebbe chiesto delle garanzie eccessivamente più alte rispetto ai prestiti concessi. Nel corso delle indagini intraprese dalla Procura di Torino, sembrerebbe che Profumo e Peluso siano responsabili anche di altre frodi ad altre società. Nel frattempo, Peluso, figlio dell’ex Ministro Cancellieri, è stato rinviato a giudizio per il crac Ligresti. L’accusa nei suoi confronti è quella di concorso alla dissipazione del patrimonio.

Nuovo cda e ipotesi cessione: tutti i rumors sul futuro dell’Istituto di Credito milanese

I grandi soci di UniCredit sembrerebbero orientati su Lucrezia Reichlin per la nuova carica di Presidente dell’Istituto. La consigliera è ben vista da Aabar, Fondazione Cariverona e Cr Torino, nonché da Luca Cordero di Montezemolo e da Fabrizio Palenzona. Ancora nessuna indiscrezione invece su quello che sarà il nuovo CEO della Banca. E’ possibile che proprio oggi venga convocata un’assemblea straordinaria per il 24 Maggio, per accelerare gli accordi sul nome del nuovo amministratore delegato. Egon Zehnder e Spencer Stuart sembrerebbero i candidati ideali, ma in merito non ci sono ancora notizie certe. Intanto, i vertici dell’Istituto sono al lavoro per evitare un aumento di capitale, ma la necessità di recuperare credibilità sui mercati è alta. L’alternativa potrebbe essere un piano cessioni, così strutturato: 15% a FinecoBank, Pekao e Yapi Kredi. Questi rumors hanno portato il titolo della banca a chiudere al rialzo al termine della prima seduta. Tuttavia, gli economisti non credono che l’eventuale piano cessioni, che porterebbe all’aumento dei punti base, possa essere realizzato prima dell’elezione del nuovo CEO dell’Istituto. Per dimostrare stabilità la banca deve necessariamente puntare sul patrimonio, che attualmente rappresenta il suo punto debole. La prima ipotesi è proprio l’aumento di capitale che però non incontra, per il momento, il favore dei grandi soci.

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