Unioncamere: “I giovani imprenditori non si rassegnano a lasciare l’Italia”

unioncamereDa Unioncamere arriva un grido piuttosto importante: i giovani imprenditori italiani non mollano e non hanno intenzione di farlo nel prossimo futuro. Infatti se è vero che ci sono molti giovani laureati o diplomati che si spostano in Europa per cercare una situazione lavorativa migliore, sono tanti i giovani imprenditori italiani che provano ad avviare una impresa nel nostro Paese. “C’è una generazione di giovani che non si rassegna a lasciare l’Italia per costruirsi un futuro. Una generazione di giovani che non si arrende al vento della protesta, ma si rimbocca le maniche e guarda con coraggio al domani” spiega il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Basta guardare i dati per capirlo: delle quasi 300 mila imprese che sono nate fra gennaio e settembre, un terzo (il 33.9%, per un totale di 100.321 imprese) sono guidate da imprenditori under 35. Un dato significativo, che fa capire la volontà di questi giovani imprenditori e nello stesso tempo espone il disagio di molti giovani che non riescono a trovare una collocazione nel mercato italiano del lavoro e sono costretti a puntare sulle proprie forze per avviare un progetto che possa essere ambizioso e vincente. E’ il Sud Italia a dare vivacità a questo movimento: infatti il 38.5% di queste imprese guidate dagli under 35 ha sede al Sud, con 38.608 imprese aperte in questi primi nove mesi del 2013.

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