Unione Europea: mercati nervosi, 174 miliardi bruciati

La bufera Brexit si è abbattuta sulle Borse Europee e il clima è diventato ancora più infuocato a causa delle parole del Ministro delle finanze tedesco Wolfang Schaeuble. La crisi bancaria in Italia e le elezioni in Spagna chiudono un quadro drammatico che ha fatto bruciare all’Europa ben 174 miliardi. BCE e Banca d’Inghilterra sarebbero pronte ad intervenire in caso di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ma Schaeuble si è espresso in merito con parole molto dure: “Dentro è dentro. Fuori è fuori”.

Unione Europea: tanti timori, poche soluzioni. Le parole di Schaeuble non calmano i mercati

Il ministro delle Finanze tedesco, intervistato ieri, ha parlato della possibile uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea. Schaeuble ha detto che se i cittadini inglesi opteranno per si, sceglieranno di schierarsi anche contro il mercato unico e il loro Paese verrà escluso dai benefici di cui godono i membri dell’eurogruppo. A chi gli ha fatto notare che anche Svizzera e Norvegia sono fuori dall’unione, ma dentro al mercato unico, il Ministro tedesco ha risposto che per la Gran Bretagna non funzionerebbe, poiché sarebbe difficile rispettare delle regole imposte da un gruppo che si vuole abbandonare. Il Ministro ha poi rassicurato che l’Europa si sta preparando ad ogni possibile scenario: ciò che si teme di più è l’effetto domino per il quale, se Londra uscisse dall’Eurozona, anche altri Paesi potrebbero decidere di farlo. Per quanto non sia possibile prevedere come reagiranno i mercati, la Banca d’Inghilterra e la BCE potrebbero a breve annunciare un accordo che servirà per evitare il prosciugamento della liquidità. Per il momento, l’incertezza politica ed economica in Europa ha causato una perdita sui mercati di 174 miliardi, con Milano in testa per le perdite subite (3,62%). Sul dibattito è intervenuto anche il Premier italiano Renzi che ha dichiarato: “In caso di Brexit ci sarebbe turbolenza finanziaria, i mercati sono già nervosi, ma sul medio-lungo non sarei preoccupato per l’Italia, anzi in termini egoistici si aprirebbero opportunità, ma l’uscita della Gran Bretagna sarebbe un clamoroso errore”.

Questione migranti e austerity: i cittadini europei sono delusi

Ad aumentare i timori del Ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble anche i risultati di un’indagine condotta dal Pew Research Center dai quali è emerso che il popolo dell’Unione Europea è fortemente diviso tra europeisti convinti e cittadini delusi. Una delle questioni che più hanno deluso gli europei riguarda i migranti: la maggior parte degli intervistati crede che la situazione sia stata gestita male dai governi e che i controlli andrebbero assolutamente aumentati a causa della minaccia terroristica. La politica dell’austerity, come è possibile immaginare, è stata criticata soprattutto da parte dei cittadini greci e italiani, ma anche dalla metà degli olandesi e degli ungheresi che attualmente vivono in condizioni nettamente migliori. Ciò significa che il risultato della Brexit non è così prevedibile come molti pensano, e il fatto che i vertici si stiano preparando a determinati scenari rende ancor di più l’idea di quanto timore ci sia di un si al referendum inglese. E’ iniziato il conto alla rovescia: il 23 Giugno si conoscerà il destino dell’Europa.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*