Urbano Cairo: rifiutata da Rcs la proposta dell’imprenditore

Marco Tronchetti Provera e Carlo Cimbri di Unipol hanno allontanato l’ipotesi dell’entrata in Rcs (Rizzoli-Corriere della Sera Media Group S.p.A) di Urbano Cairo. Il cda della società, riunitosi l’8 aprile, aveva già giudicato l’offerta del presidente del Torino non conveniente. Provera si è poi dichiarato fiducioso sui risultati che Rcs sta ottenendo, ciò significa che al momento è escluso un aumento di capitale. Per l’imprenditore di Masio si tratta di una mezza sconfitta che però non vuole accettare, continuando a lavorare per diventare il nuovo padrone del Corriere della Sera.

Urbano Cairo: Rcs non lo vuole, ma lui insiste

Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol, è stato chiaro:

Non ho cambiato opinione, è un’offerta che giudichiamo non conveniente come azionisti con condizioni economiche che, al momento, non vedono valorizzate adeguatamente le azioni Rcs. È stata la nostra opinione e lo è ancora.

  Marco Tronchetti Provera ha rincarato la dose, dichiarando che: 

Stiamo bene, crediamo nell’azienda e nel management che è ottimo: stiamo vedendo dei buoni risultati per la prima volta dopo tanto tempo. Si dice hic manebimus optime.

Urbano Cairo però non molla e subito è arrivata la risposta dell’imprenditore che ha ribadito:

L’offerta è quella ed è stata lungamente meditata e abbiamo ritenuto che fosse un’offerta molto interessante.

Intanto, Consob ha richiesto maggiori informazioni riguardo l’eventuale operazione di aumento del capitale di Rcs. In particolare, rimangono sotto osservazione le condizioni dell’offerta dell’editore di Masio. Il suo entourage legale ha dichiarato che le obiezioni erano attese e pertanto le risposte saranno date in tempi brevi. In particolare, si attendono chiarimenti sulla possibilità di una fusione tra la Rcs e la Cairo Communication. L’offerta però non prevede, al momento, l’unione delle due società.

L’uomo che non conosce sconfitta

Sembrerebbe che la questione Rcs possa davvero diventare uno dei pochi insuccessi imprenditoriali di Urbano Cairo. Il presidente del Torino era stato uno tra gli ultimi ad entrare come socio di minoranza in Rcs. Dal 2013 ad oggi, gli investimenti sui titoli della casa editrice del gruppo Rizzoli gli sono costati oltre 31 milioni di euro. La sua soluzione è stata presto rivelata: diventare il socio di controllo del Corriere della Sera. A tale scopo, avrebbe offerto i titoli della Cairo Communication agli azionisti di Rcs, in cambio della nomina, ma facendosi carico anche del debito della società. Da parte sua, l’imprenditore si dichiara non preoccupato dalle altre offerte giunte per rilevare Rcs. Intanto, la Cairo Communication continua il suo trend in crescita. In una nota ufficiale dell’azienda si legge che:

Il gruppo Cairo Communication ha proseguito, nel trimestre, la strategia di crescita con il lancio nel mese di gennaio del quindicinale Nuovo e Nuovo Tv Cucina e lavorando alla fase di studio e realizzando del nuovo Enigmistica Più, lanciato il 20 aprile, un settimanale di giochi e passatempi che segna l’ingresso di Cairo Editore nel settore dell’enigmistica. Per l’anno in corso l’obiettivo è quello di continuare a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività, anche continuando nella strategia di continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti.

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