Urbano Cairo: rilancio per RCS, Bonomi risponde

L’editore ha rilanciato con più azioni nel tentativo di aggiudicarsi la partita su RCS, con un concambio che sale da 0,12 a 0,16 azioni Cairo per ogni titolo Rizzoli. Il gruppo Bonomi, principale avversario del numero uno di La7, ha tempo fino a venerdì 24 Giugno per rilanciare a sua volta. Urbano Cairo non molla e parte all’arrembaggio, alzando l’offerta del 33%. Nel piano è prevista anche la fusione nel giro di un paio d’anni.

Urbano Cairo: rilancio e integrazione, RCS sempre più nel mirino

Dopo il rilancio, lo stesso presidente del Torino ha dichiarato che il gruppo non molla assolutamente quando in ballo c’è una proposta importante. Il piano industriale presentato si basa su numeri precisi e la società di revisione ha approvato tutto. Le strategie di Urbano Cairo per il futuro sono abbastanza chiare: un progetto di integrazione con RCS entro il 2018 e un proprio aumento di capitale da 70 milioni di euro. Il rilancio dell’editore per il gruppo Rizzoli ha significato, essenzialmente, il suo allineamento al prezzo di 0,70 euro per azione previsto dalla proposta della cordata Bonomi, dalla quale ora si attende un nuovo rilancio. Tra un rilancio e l’altro, il cda di RCS si era espresso positivamente sulla proposta di Imh (si ricorda che fanno parte del gruppo Andrea Bonomi, Mediobanca, Diego Della Valle, Unipol e Pirelli). Tuttavia, il prezzo di 0,70 euro per azione è stato ritenuto troppo basso, viste le valutazioni degli esperti che indicano il titolo tra 0,80 e 1,13 euro.

Il numero uno di La7 rilancia anche il Torino con il duo Mihajlovic – Ljajic

Nel frattempo, è stato presentato a Torino il nuovo allenatore granata, fortemente voluto dal presidente della squadra Urbano Cairo. Sinisa Mihajlovic si è detto onorato e motivatissimo; dal canto suo, l’editore/presidente ha dichiarato di aver scelto il serbo perché è ambizioso, e sarebbe pronto a regalargli il primo gioiello, ovvero Adem Ljajic, non riscattato dall’Inter e che la Roma vorrebbe cedere. Calciomercato e RCS impegnano l’imprenditore di Masio che però starebbe anche continuando la sua politica di innovazione all’interno del canale La7: dopo Daria Bignardi, Michele Santoro e altri, sembrerebbe essere arrivato anche il turno di Maurizio Crozza, in procinto di lasciare la rete. Non è ancora chiaro se il divorzio sia frutto dei tagli voluti dall’editore o della volontà del comico. Fatto sta che anche Enrico Mentana si starebbe guardando intorno con interesse, timoroso anch’egli di dover abbandonare il posto. 

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