Usa, Barack Obama: “Rischiamo una profonda crisi economica”

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in un discorso alla nazione, parla della situazione molto complicata dell’economia americana e specie dell’enorme debito pubblico che affligge gli Usa. Un debito veramente incolmabile, da 14.300 miliardi di dollari, in realtà non tutto frutto dell’amministrazione Obama, ma da dividere a pieno con l’amministrazione Bush. “Rischiamo una profonda crisi economica se non si sblocca lo stallo sul debito, chiamate i vostri rappresentanti al Congresso per convincerli ad agire” inizia così Obama il suo discorso, proseguendo poi “incolpando” la precedente gestione della Casa Bianca. “Nel 2000 il bilancio pubblico era in attivo, poi sono venute due guerre pagate con la carta di credito, e mi sono trovato con un deficit corrente di mille miliardi solo nell’anno in cui sono entrato alla Casa Bianca”. La soluzione? La possibile soluzione proposta da Obama è quella di alzare il tetto del debito, atto obbligatorio affinchè il Tesoro possa rifinanziarsi: il rischio concreto è quello che l’America non sarà più in grado di onorare i suoi obblighi, partendo dalle pensioni, passando per gli stipendi dei lavoratori pubblici ed ovviamente chiudendo con i debiti nazionali ed internazionali. “Aumenterebbero i tassi d’interesse, il costo dei mutui e dei prestiti agli studenti, del credito alle piccole imprese, e alla fine si perderebbero posti di lavoro”, quest’ultimo fattore da non sottovalutare dopo la leggera ripresa che gli Stati Uniti stavano vivendo. “Nel mio piano – conclude Obama – il 98% degli americani non subirebbero aumenti d’imposte”. Arriva a stretto giro di posta la risposta di John Boehner, il presidente della Camera, che boccia il piano Obama, portando avanti il suo: la destra americana non vuole collaborare, preferirebbe una manovra impostata su tagli alla spesa sociale.

Pietro Gugliotta

2 commenti

  1. Alessandro Cremonini

    Una cura sarebbe quella di cambiare il capitalismo dalle guerre a qualcosa di più concreto! Gli Stati Uniti basano tutto sulle guerre… è così da sempre… da quel maledetto 1492! Devono invertire questa cosa o non ne usciranno più!

  2. I complottisti di turno, uniti ai sinistreggianti blogger troppo diffusi su internet, invocano la distruzione degli USA dando la colpa ai Repubblicani. La fine del comunismo come dato di fatto non ha certo modificato gli integralismi che da padre in figlio si sono trasmessi in barba alla Storia e ai numeri.

    Pure Obama, gonfiato dalle sinistre, non è stato in grado di poter fare nulla con il DOPPIO delle risorse monetarie in due anni e mezzo. L’unica è stata la Moschea a Gorund Zero a cui l’americano medio che ha perso il lavoro non frega nulla.

    E adesso la solita vecchia storia: “Ma non è colpa mia è stato lui…”
    E no caro Obama da ecologista hai messo la firma per la trivellazione nel Golfo delle compagnia petrolifere.
    Da pacifista hai appoggiato la cutlura piu ottenebrante e dittatoriale che è quelle islamica: infatti nell’ Egitto democratico le donne non possono votare e le persone non islamiche vegnono bruciate vive.
    “Caro” Presidente ti prendi la RESPONSABILITA’ di queste decisioni…

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