La Federal Reserve, ossia la banca centrale degli Stati Uniti d’America, ha rilasciato proprio ieri sera il Beige Book. Si tratta di un rapporto dove vengono evidenziati tutti i dati americani legati al mondo dell’economia. E la visione della Fed non è propriamente positiva: infatti secondo la banca centrale degli Stati Uniti, l’economia americana cresce, ma troppo lentamente. La crescita lenta è accentuata dalle scarse pressioni inflazionistiche, tutto ciò frena i datori di lavoro americani che decidono di non investire e di non assumere altri lavoratori, bloccando di fatto il mercato dell’occupazione. Ed è proprio questo che frena l’economia americana, la mancanza di un recupero dalla crisi che possa incentivare il mondo del lavoro e dunque ridurre la disoccupazione. Tiene molto bene il settore manifatture, che grazie alle esportazioni cerca di trascinare l’economia americana, ma le spese e dunque gli acquisti vengono concentrati solo su beni di necessità. Ciò mette in crisi alcuni mercati, come per esempio quello della casa, nonostante i prezzi stabili. Al contrario aumentano i prezzi di prodotti agricoli e dei metalli, aumenti che non intaccano la fiducia del consumatore americano. Tutto ciò porta la Federal Reserve a confermare che la crescita c’è stata: da settembre a ottobre si sono visti dei miglioramenti, che restano purtroppo ancora poco evidenti. E il mercato del lavoro – come già evidenziato – e anche quello degli investimenti restano piuttosto deboli.

Pietro Gugliotta

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