La sinergia fra Fiat e Chrysler ha portato tantissimi benefici all’azienda automobilistica americana. A dirlo è il presidente americano, Barack Obama, che in una visita all’impianto di Jefferson North a Detroit, ha incontrato Sergio Marchionne. L’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, saluta così Barack Obama, presidente americano. “Siamo onorati dall’avere il presidente con noi oggi. È stato grazie al coraggio delle sue decisioni che Chrysler è stata in grado sopravvivere e crescere a poco più di un anno dalla bancarotta”. Anche Obama ha elogiato il lavoro di Marchionne. “Marchionne sta facendo un grande lavoro. Un anno fa il futuro sembrava essere in dubbio, qualcuno mi ha detto era stupido aiutarvi, ma la nostra strategia era rimettere in carreggiata il settore automobilistico. Abbiamo una lunga strada da fare ma cominciamo a vedere che alcuni importanti decisioni pagano. Quest’industria cresce e diventa più forte, ha creato 55 mila posti di lavoro in un anno, uno studio indipendente attesta che se non avessimo aiutato Chrysler e Gm ne avremmo perduti un milione. Per la prima volta in sei anni tutti e tre i grandi produttori di auto registrano profitti, dunque un settore che torna a crescere”. In occasione dellaa visita del presidente Obama all’impianto di Jefferson North a Detroit è stata presenta la nuova Jeep Grand Cherokee.

Pietro Gugliotta

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