Veneto Banca: fissato al 16 Maggio il cda per approvazione nuovo Piano Industriale

Si chiama progetto Serenissima, ed è il nuovo piano Industriale di Veneto Banca, che verrà sottoposto all’approvazione del cda dell’istituto il prossimo 16 Maggio. Il piano, come già emerso da precedenti assemblee, prevede l’aumento di capitale di 1 miliardo e la quotazione della banca in Borsa. Il neo presidente Stefano Ambrosini ha incontrato, nei giorni scorsi, i rappresentanti della BCE, ai quali è stato presentato il progetto. Lo scopo della riunione era anche quello di aggiornare i vertici europei sulla situazione della banca e su come sta andando avanti il processo di recupero.

Veneto Banca: Marattin parla degli istituti di credito italiani alla Fornace di Asolo

Nel corso dell’evento organizzato da Confartigianato ad Asolo, il consigliere economico di Palazzo Chigi, Luigi Marattin, ha parlato anche della situazione delle banche italiane. Marattin ha spiegato innanzitutto che la situazione di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza è diversa rispetto ad Etruria e Carife. Secondo il consigliere di Palazzo Chigi, che è anche docente all’Università di Bologna, la causa primaria della condizione nella quale vertono attualmente gli istituti di credito italiani sta nella cattiva gestione degli stessi, a fronte dell’evoluzione dei mercati. Sarebbe stato più opportuno prendere esempio da altri Paesi Europei o dall’America, che nel frattempo avevano messo in campo gli strumenti adatti per seguire i cambiamenti economici. Per chiarire ancora di più il proprio pensiero, Marattin ha spiegato:

È come se il nostro paese giocasse con una squadra adatta ad un campo di dieci metri, senza accorgersi che invece è lungo 8 chilometri.

  In particolare, sulla banca veneta, il consigliere ha detto che, nonostante quanto successo, l’istituto è ancora solido e i nuovi dirigenti possono riportarlo sulla strada della crescita, ma solo attraverso un percorso basato sulla trasparenza e sulla responsabilità. Ha preso infine la parola anche la senatrice Laura Puppato che si è dichiarata fiduciosa sulla questione dell’istituto veneto, citando anche l’importanza di Atlante nelle operazioni di reinvestimento per uscire dalla crisi.

Giovanni Schiavon spiega come cambierà l’Istituto di Montebelluna

L’associazione azionisti della banca veneta ha vinto, contro ogni previsione, l’ultima assemblea organizzata proprio per votare il nuovo cda. Giovanni Schiavon, presidente dell’associazione, ha spiegato il suo punto di vista subito dopo il ribaltone all’assemblea e la vittoria della lista proposta dagli azionisti. Schiavon ha definito i primi obbiettivi dei nuovi dirigenti: riacquistare reputazione e credibilità. E’ tornato poi a parlare anche del fondo Atlante, operazione esclusa categoricamente dall’ex presidente Pier Luigi Bolla. In merito alla questione, Schiavon ha detto:

Sull’utilizzo del fondo ci sono state dichiarazioni a caldo, dopo l’assemblea. In cuor mio confido che non succeda come alla Vicenza dove il fondo è entrato nella totalità del capitale per lo scarso flottante. Auspichiamo un flottante di almeno il 25%, una quota considerevole.

Sulla scia di quanto già dichiarato dal nuovo presidente Stefano Ambrosini, anche Schiavon ha affermato che la ricerca di un nuovo partner è indispensabile per Veneto Banca, ma prima di stringere qualsiasi alleanza è necessario prima capire il valore dell’istituto. Si attende intanto la risposta degli investitori al nuovo assetto governativo.

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