Vertice di Bruxelles, oggi la seconda giornata: si parla di Eurobond?

Si tiene oggi, ancora una volta al al palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, la seconda giornata di lavori del Consiglio europeo. Dopo la maratona notturna di ieri, i capi di Stato si sono riuniti questa mattina a Bruxelles per porre la firma definitiva sugli accordi raggiunti ieri. Le reazioni alla giornata di ieri sono piuttosto simili. C’è l’ottimismo per l’accordo raggiunto, espresso dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ un buon risultato, grazie al quale l’Euro riconquisterà la sua credibilità. Costruiremo una unione di bilancio per l’euro che sarà allo stesso tempo una unione di stabilità” conclude la Merkel. E’ soddisfatto anche Mario Draghi, presidente della Bce, che lasciando ieri notte il vertice di Bruxelles ha dichiarato: “E’ un risultato molto buono per la zona Euro: sara’ la base per una maggiore disciplina nelle politiche economiche dei Paesi membri”. Al summit di Bruxelles è intervenuta anche Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale (FMI): la Lagarde si è detta soddisfatta dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi fra Francia ed Italia. “L’accordo fra Francia e Italia è necessario ma non sufficiente per restituire fiducia ai mercati. C‘è molto lavoro da fare. È necessario che sia coordinato e decisivo. L’FMI parteciperà a questi sforzi”. Intanto oggi si tornerà a parlare degli Euro Bond, o stability bond, come li definisce la Commissione Europea. C’è da sempre l’appoggio di numerosi stati membri, fra cui l’Italia, mentre sembra irremovibile la posizione della Germania: la Merkel continua a sostenere il suo veto su questo strumento economico. La spaccatura è clamorosa: da un lato ci sono quasi tutti i paesi dell’Euro Zona, dall’altro c’è la Germania.

Pietro Gugliotta

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