Alibaba: primo giorno di contrattazioni e Ipo da record

Nel primo giorno di contrattazioni sulla Borsa asiatica, il Titolo Alibaba raccoglie 11,2 miliardi di dollari, facendo registrare un +7%. Il colosso dell’e-commerce, dunque, sbanca Hong Kong, realizzando, al momento, l’Ipo più grande dell’anno. Un altro incredibile successo dopo quello del 2014, quando il Titolo dell’azienda raccolse 25 miliardi al Nyse.

Ci sono anche diversi significati sociali dietro questo successo. Innanzitutto, per il Gruppo cinese si tratta di una sorta di ritorno a casa, dopo il debutto alla Borsa di New York. C’è anche chi lega questo risultato alla fortuna.
Il codice assegnato ad Alibaba sul listino di Hong Kong, infatti, è 9988. Per la tradizione cinese, sia l’8 che il 9 sono numeri che indicano prosperità.

Il Gruppo ha superato Uber Technologies che, nel 2019, ha realizzato un Ipo di 8,1 miliardi.

In questo scenario, Hong Kong si prende la leadership del 2019, con Ipo per 34 miliardi di dollari, davanti al Nasdaq (24,7 miliardi) e il Nyse (22,5 miliardi).

Per Alibaba si tratta di un altro record nel giro di poche settimane. Infatti, l’11 Novembre, in occasione del Singles’ Day (evento simile al Black Friday), la società ha realizzato vendite per 91,2 miliardi di yuan, circa 13 miliardi di dollari, in una sola ora.

Borsa Hong Kong: apertura al rialzo

Nella giornata odierna, la Borsa di Hong Kong apre al rialzo. Oltre all’esordio boom di Alibaba, c’è crescente ottimismo per l’accordo commerciale USA-Cina. La pace tra le due potenze sembra dunque vicina.

Il quotidiano cinese Global Times ha riportato la notizia dell’accordo raggiunto tra Washington e Pechino sulla Fase 1 dell’accordo. Stando a fonti vicine ai due governi, sembrerebbe vicino l’inizio del ritiro di alcuni dazi imposti reciprocamente. Tuttavia, permangono ancora diversi dubbi sulla modalità di ritiro.

Il dialogo continua ancora in queste ore. Nella mattinata di oggi, si sono incontrati il vicepremer cinese Liu He e il rappresentante al Commercio Usa Robert Lighthizer. Con la partecipazione del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin.

Nel comunicato ufficiale diramato dopo l’incontro, si legge che:

Entrambe le controparti hanno discusso questioni chiave di preoccupazione comune, raggiungendo un consensus su come risolvere i problemi relativi e hanno concordato di rimanere in contatto riguardo alla problematiche rimanenti per il raggiungimento della Fase 1 dell’intesa.

I mercati tornano dunque a scommettere sulla pace tra le due potenze, generando un rialzo della Borsa su scala mondiale. 

Oltre ad Hong Kong, in rialzo anche Milano (+0,84%) e Tokyo (+0,78%).

Piazza Affari fatica solo a causa delle difficoltà del gruppo Gavio, dopo il crollo del viadotto sull’A6. Mentre Unicredit beneficia delle voci di disimpegno dalla Turchia.

 

 

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