Alitalia: ipotesi nazionalizzazione, il Governo apre

La questione del salvataggio Alitalia continua ad essere uno dei problemi principali del Governo italiano che, ora, sembra aprire all’ipotesi nazionalizzazione.

In particolare si fa riferimento alle parole di ieri del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. Durante un intervento al Circo Massimo, il Ministro si è espresso anche sul futuro dell’azienda italiana. Tra le ipotesi al vaglio del Governo, quello della nazionalizzazione non è più uno scenario così remoto. Tuttavia, se si dovesse procedere in questa direzione, il processo sarebbe molto lungo e complesso.

Il 2019 sta per concludersi e con esso stanno per finire anche le speranze di trovare una soluzione imminente per la compagnia aerea. La cordata Delta, Ferrovie dello Stato e Atlantia si è ufficialmente sciolta. E Lufthansa si è via via defilata.

Patuanelli ha dichiarato che una eventuale nazionalizzazione di Alitalia potrebbe rivelarsi come una soluzione positiva. Tuttavia, occorrerà trovare manager in grado di farsi carico del rilancio della società. Non sarà facile, visto che tutti i nomi che si sono alternati in questi mesi non hanno dato i risultati sperati.

Secondo il Ministro dello sviluppo economico, l’iter ideale prevedrebbe un nuovo commissariamento, con l’obiettivo di realizzare innanzitutto una ristrutturazione aziendale. Dopodiché si potrà lavorare sul rilancio sul mercato, oppure sulla nazionalizzazione. Naturalmente, questo ipotetico processo dovrà superare innanzitutto l’analisi dei costi.

Salvataggio Alitalia: rischio Bruxelles

In realtà, in queste ore, è trapelata la notizia secondo la quali gli attuali commissari di Alitalia stiano ancora cercando un accordo con Delta e Atlantia.

D’altro canto, la ripresa dei negoziati sembra essere necessaria per evitare i rischi legati all’intervento di Bruxelles. Dai piani alti dell’UE, infatti, potrebbe non arrivare l’autorizzazione ad un nuovo prestito se non verrà presentata una soluzione ufficiale entro lunedì 2 Dicembre.

C’è da dire anche che, nella giornata di ieri, il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, è stato a Roma dove ha avuto un incontro proprio con il ministro dello Sviluppo economico. Tuttavia, la compagnia tedesca continua a dirsi ufficialmente interessata solo ed esclusivamente ad un accordo commerciale.

L’ultimatum di Bruxelles sui 400 milioni di euro salva-Alitalia sta mettendo, di fatto, il governo con le spalle al muro.

La commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha infatti ribadito che il nuovo prestito ponte non potrà essere garantito dallo Stato italiano e approvato da Bruxelles, se non a due condizioni. Da una parte, dovrà essere garantita la continuità aziendale. Il secondo requisito essenziale è che si faccia avanti ufficialmente un compratore.

Anche le prossime, dunque, saranno ore cruciali per il futuro della compagnia italiana.

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