Antritrust: “Incroci stampa-tv, non può decidere Berlusconi”

L’Antitrust interviene con decisione su un aspetto molto importante del Decreto Milleproroghe. Fra le disposizioni recentemente inserite in questo decreto, infatti appare una norma che elimina il divieto di acquisire giornali per le le imprese già titolari di network televisivi nazionali. Una norma che ha fatto molto discutere, se pensiamo che chi ha il potere di decidere su questo aspetto molto importante del mondo delle comunicazioni, è il proprietario di un grande network televisivo. In buona sintesi è questo il pensiero dell’Antitrust, pensiero espresso proprio in questi giorni. “E’ inopporturno attribuire al presidente del Consiglio il potere di prorogare o no il divieto di incroci proprietari tra giornali e tv successivamente al 31 marzo 2011, come prevede il decreto Milleproroghe. L’Antitrust esprime l’auspicio che la disciplina del divieto di incroci sia sottratta alle competenze dell’attuale premier”. L’Antitrust ha inoltre espresso l’idea che chi andrà a modificare questa norma, possa non essere coinvolto direttamente nell’ambito della norma stessa. “Senza una modifica in questa direzione della norma, l’adozione o la mancata adozione dell’atto di proroga, anche senza integrare automaticamente una fattispecie di conflitto di interessi, dovranno essere valutate dall’Antitrust, per verificare l’incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del presidente del consiglio e il danno per l’interesse pubblico”. Non è la prima volta che l’Antitrust entra in maniera così diretta sulla questione, già a fine gennaio era stato lanciato un avvertimento per tutelare il pluralismo dell’informazione. Bisognerà attendere a questo punto le reazioni del Governo che dovrà difendersi dalle accuse non tanto velate di conflitto di interessi.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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