Bce, Draghi: “Italia, crescita della produttività è al palo”

draghi-marioNon usa mezze misure il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, per definire lo stato d’emergenza che riguarda l’Italia: il nostro Paese, in quanto a produttività, è praticamente fermo. L’intervento del governatore dela Banca Centrale Europea, intervenuto davanti ai principali leader europei riuniti a Bruxelles, è stato piuttosto chiaro: grande importanza al tema della crescita della produttività, con un occhio ai salari dei contratti dei lavoratori e con l’annoso problema della disoccupazione. Draghi ha parlato di un vero e proprio stop della produttività in Italia, il paese peggiore fra i grandi Big dell’Eurozona. Per quello che riguarda il credito, Italia e Spagna camminano a braccetto con un triste primato: sono fra i Paesi che hanno evidenziato una frenata del credito alle imprese. E’ questo probabilmente uno dei punti cardine della crisi: le banche decidono di non fare più credito alle aziende che sono costrette a navigare nella ristrettezza economica, fino alla chiusura e al fallimento dell’azienda. Draghi poi porta in esami i dati sulla disoccupazione: dal 2007 ad oggi, tutti i Paesi europei mostrano evidenti segni di difficoltà. La disoccupazione è in rialzo ovunque, a parte tre eccezioni: Malta, Belgio e Germania. Non va meglio neanche per il rapporto debito – PIL: l’Italia è al penultimo posto, lasciando dietro solo la Grecia, per quello che riguarda il rapporto debito Pil nel 2012.

Autore dell'articolo: Redazione

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