Bitcoin: non si esclude il crollo a 4500 dollari

La quotazione Bitcoin continua a scendere in Borsa, anche nella seduta odierna di mercato. Attualmente, il cambio BTC/USD viaggia attorno a 7.944,40 dollari, facendo registrare un nuovo ribasso di quasi il 2%.

Stando ai pareri del celebre analista Willy Woo e del trader Tone Vays, la quotazione BTC potrebbe ancora crollare fino a 4.500 dollari. Secondo i due esperti, analizzando la situazione annuale del prezzo Bitcoin, è possibile che il 2019 si concluda con un ritracciamento del 71% rispetto al massimo di 13.800$ raggiunto qualche mese fa.

Uno scenario che porterebbe la criptovaluta a circa 4.500$ poco prima del dimezzamento delle ricompense per il mining, previsto per maggio. Secondo la maggior parte degli analisti, questo evento farà poi lievitare i prezzi.

Attualmente, non sembra esserci alcun segnale per una possibile inversione. Diverso il discorso per il futuro. Ad esempio, il modello Stock-to-Flow di Bitcoin indica un probabile valore di circa 8.300$ fino a maggio del prossimo anno. Dopodiché la quotazione inizierà a puntare verso l’alto, raggiungendo probabilmente quota 100.000 dollari entro la fine del 2021.

Nella giornata di ieri, durante la conferenza Future of Digital Assets di Londra, John Pfeffer, fondatore di Pfeffer Capital, Travis Kling, fondatore e CIO di Ikigai Asset Management, e Charles McGarraugh, Head of Markets di Blockchain.com, hanno discusso anche su altre possibili caratteristiche del Bitcoin del futuro.

In particolare, i tre esperti hanno segnalato che la criptovaluta potrebbe diventare più allettante per il grande pubblico in un periodo di forte incertezza globale.

Pensiamo a BTC nel nostro portfolio come ad una sorta di venture. […] È una venture che aspira a diventare oro digitale, e mostra grandi promesse in tal senso. Ma poiché non ha ancora raggiunto tale obiettivo […] ci sono molti aspetti positivi, ma anche negativi.

Furto di credenziali per 2,2 milioni di utenti crypto

Nel frattempo, nella giornata di ieri è uscita la notizia di un furto di credenziali ai danni di circa 2,2 milioni di utenti di criptovalute e gaming. Nel dettaglio, sono stati violati 1,4 milioni di account del servizio di wallet per criptovalute GateHub e 800 mila account di EpicBot.

Il fatto preoccupante è che i database erano crittografati con Bcrypt, uno dei sistemi più difficili da violare.

Inoltre, la compromissione della sicurezza al sito di criptovalute è stata più grande rispetto a quanto si pensasse in un primo momento.

Sono stati violati non solo i token di accesso, ma anche le chiavi per l’autenticazione a due fattori, gli indirizzi e-mail, le password, le informazioni per il recupero delle credenziali e, probabilmente, gli hash dei wallet.

 

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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