Boom di industrie italiane all’estero: 21 mila aziende in oltre 150 paesi

L’economia italiana prende piede all’estero: secondo quanto riportato dall’Istat, nel recente report “Struttura, performance e comportamenti delle multinazionali italiane”. Il rapporto rivela dei dati del 2008, dati molto interessanti perchè ci fanno capire quale sia il giro d’affari degli industriali italiani all’estero. Nel 2008 infatti sono state rilevate 21 mila aziende, per un impiego di 1.5 milioni di lavoratori. Il fatturato di queste aziende si aggira intorno ai 386 miliardi di euro, sono sparse per oltre 150 paesi. “Queste imprese hanno realizzato un fatturato pari al 10% di quello del complesso delle imprese residenti in Italia, quota che sale al 13,5% per il fatturato al netto degli acquisti di beni e servizi” si legge sul sito Istat. “I settori industriali più internazionalizzati sono l’estrazione di minerali, la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche e di mezzi di trasporto. Sono comunque l’estrazione di minerali ed i servizi finanziari quelli maggiormente internazionalizzati”. Fra le destinazioni privilegiate, spicca la Romania: la nazione rumena infatti ospita il maggior numero di attività italiane. Sono 3.777 le imprese italiane sul suolo rumeno, la Romania inoltre è la nazione con più lavoratori nelle aziende italiane, con oltre 138mila addetti. Fra le nazioni che offrono più opportunità lavorative nel settore industriale, spiccano anche il Brasile, la Cina, la Francia, mentre Stati Uniti e Germania spiccano nel settore dei servizi.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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