Cambio Euro Dollaro oggi 03 Dicembre: Trump appesantisce l’USD

La giornata odierna di mercato, priva di grandi spunti, potrebbe segnare una certa stabilità per il Cambio Euro Dollaro. Nella giornata di ieri, la valuta statunitense è apparsa piuttosto affaticata, a causa delle ultime dichiarazioni del Presidente USA. Trump, infatti, ha annunciato tramite Twitter la volontà della Casa Bianca di reintrodurre i dazi su acciaio e alluminio nei confronti di Brasile e Argentina, a causa del deprezzamento delle rispettive valute.

A mettere a dura prova la valuta statunitense, anche i dati sul manifatturiero, che hanno deluso le attese. Infine, le dichiarazioni di Christine Lagarde. Il Presidente della BCE ha confermato la crescita debole per l’area euro, sottolineando come causa principale una congiuntura globale.

Il cambio EUR/USD, dopo il rialzo di ieri, oscilla ora attorno a quota 1,1066, facendo registrare un lieve ribasso dello 0,10%. Ad ogni modo, sembra possibile che la moneta del Vecchio Continente riesca a mantenere quanto guadagnato nella seduta precedente.

La variazione su 1 anno rimane negativa, sempre a -2,16%. Minimo e massimo toccati nella seduta odierna, rispettivamente di 1,1071 e 1,1087.

Trump minaccia dazi anche a Italia e Francia

Nel frattempo, il capo della Casa Bianca ha messo nel mirino anche Italia, Francia, Austria e Turchia, per ciò che riguarda la politica della digital tax.

Il segretario al Commercio USA, Robert Lighthizer, ha dichiarato che gli Stati Uniti agiranno contro i regimi di web tax, minacciando dazi fino al 100%. 

In particolare, l’amministrazione USA ha rimarcato che la web tax:

discrimina le società statunitensi, è incoerente con i principi prevalenti della politica fiscale internazionale e rappresenta un onere insolitamente gravoso per le società colpite.

E’ evidente, dunque, che il tema della guerra commerciale sarà al centro delle discussioni nell’ambito del prossimo summit Nato a Londra. Qui, Donald Trump incontrerà il Presidente francese Emmanuel Macron, con il quale probabilmente proverà a trattare, dopo la scadenza dei 90 giorni di tregua concordati tra Washington e Parigi, con l’obiettivo di trovare un’intesa proprio sulla web tax.

Intanto, agli USA ha risposto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, dichiarando che:

Il mio messaggio è chiaro: noi non rinunceremo mai e poi mai alla nostra intenzione di tassare in modo giusto i giganti tecnologici.

Nel frattempo, gli analisti hanno iniziato la corsa alle previsioni 2020 per il Cambio Euro Dollaro.

Sul breve termine, occorrerà monitorare il fattore Brexit, ma anche i rapporti dell’UE con la Cina. La guerra commerciale di Donald Trump rimarrà un elemento fondamentale anche per il prossimo anno. A cui si aggiunge, come sempre il ruolo delle banche centrali.

In linea generale, gli esperti sono convinti che per i primi 6 mesi del 2020 il cambio EUR/USD oscillerà attorno a quota 1,08. Per poi raggiungere, entro la fine del prossimo anno, il valore di 1,12.

 

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