Cgil, Cisl e Uil: “Smentire il blocco biennali dei salari della PA”

cgil-cisl-uilIl tema caldo degli ultimi giorni è la Pubblica Amministrazione: secondo alcuni rumors, ci potrebbe essere un decreto per bloccare per altri due anni, lo stipendio degli statali, dunque i lavoratori della PA. L’indiscrezione non è stata confermata, ma tanto è bastato per scatenare l’ira della Cgil, che ha usato Twitter per commentare con sdegno l’indiscrezione. “C’è da augurarsi che sia una bubbola agostana. Un nuovo blocco biennale dei salari nella PA sarebbe inaccettabile”, si legge sul profilo della Cgil sul noto social network. Anche le altre sigle sindacali hanno commentato questa voce, l’umore è ovviamente nero. Così come la Cgil, anche le altre sigle sindacali hanno bocciato l’idea. “Attendiamo una smentita da parte del Presidente Renzi e della Ministra Madia”, si legge in una nota congiunta, pubblicata e firmata da Rossana Dettori (segretaria generale Fp-Cgil), Giovanni Faverin (segretario generale Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (segretario generale Uil-Fpl), Benedetto Attili (segretario generale Uil-Pa). “Continuare a pensare che si possa eternamente intervenire sul salario dei dipendenti pubblici e sul loro diritto al rinnovo del Contratto nazionale è un errore madornale, una ricetta inutile per il governo dei conti pubblici” prosegue il comunicato. I sindacati giustificano questa decisione: infatti negli ultimi quattro anni, è calato il numero dei dipendenti e della spesa per il personale. Questo calo però non ha comportato una diminuzione alla spesa pubblica, anzi, la spesa pubblica è addirittura aumentata: è evidente – spiegano i sindacati – che non è questo il capitolo di spesa da correggere, ma sono ben altri.

Autore dell'articolo: Redazione

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