Confcommercio: “Gli italiani spendono 570 euro in meno rispetto al 2007”

Il Centro Studi Confcommercio ha pubblicato in questi giorni una analisi sul potere d’acquisto degli italiani, effettuando un paragone con il primo trimestre del 2007. “Ciascun italiano dispone oggi per i consumi, a parità di potere d’acquisto, mediamente di 570 euro all’anno in meno rispetto al primo trimestre del 2007“. Lo studio è stato presentato a Cernobbio, in provincia di Como, in occasione della due giorni della Confcommercio. Gli esperti hanno spiegato che il 2011 vedrà un tasso d’inflazione abbastanza alto, che si attesterà al 2.7%: la causa è rintracciabile nell’aumento delle materie prime. Tutto ciò favorirà “un appiattimento della dinamica del consumi”, come si legge nella nota del Centro Studi Confcommercio. Mariano Bella, direttore del Centro Studi Confcommercio spiega che “non dovrebbero però esserci conseguenze permanenti sulla dinamica dei prezzi, tanto che la stessa inflazione dovrebbe rientrare sotto il 2% nel 2012”. Carlo Sangalli, presidente dell’associazione, ha poi provato a dare la sua ricetta per la ripresa dell’Italia: spingere la domanda. “Per avere maggiore crescita e occupazione, occorre fare maggiore leva sulla domanda interna perchè i consumi delle famiglie e gli investimenti contribuiscono per quasi l’80 per cento al Pil. I consumi delle famiglie si rivolgono per l’80% alla produzione nazionale. Quindi più consumi per avere più produzione e occupazione. Per far ripartire i consumi, occorre tagliare le tasse su imprese e lavoratori: è questa la migliore politica di offerta che si possa mettere in campo, accompagnata dalle riforme strutturali”.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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