Disoccupazione in Italia: tutti i numeri

Lo ha sottolineato anche il Presidente della Repubblica Matterella durante il tradizionale scambio di auguri natalizi alle alte cariche dello Stato: nel nostro Paese, il problema principale è il lavoro che manca. La disoccupazione in Italia è ancora alta. Ma soprattutto, le categorie più colpite sono i giovani, le donne e i meridionali. Dunque, si sta creando un divario sempre più netto tra le categorie di lavoratori. E ciò renderà sempre più difficile la risoluzione del problema.

Secondo gli ultimi dati Istat relativi al terzo e quarto trimestre 2019, la disoccupazione in Italia è attualmente al 9,8%. Tradotto in numeri, oltre 2 milioni e mezzo di italiani tra i 15 e i 64 anni.

Nonostante la situazione rimanga più che critica, occorre comunque segnalare che si tratta della percentuale di disoccupazione più bassa da Marzo 2012.

La media UE, tuttavia, si attesta al 6,8%. Da questo punto di vista, il risultato italiano è ancora ben distante dall’essere accettabile.

Solo Grecia e Spagna hanno fatto peggio. Ma a fronte di un miglioramento significativo che da noi non c’è stato. Nel dettaglio, la disoccupazione in Grecia è calata di 8,2 punti dalla crisi del 2013. In Spagna sono stati recuperati 10,8 punti, dal 2014.

Disoccupazione: le categorie più colpite

Come accennato precedentemente, spicca in Italia un dato critico sulla disoccupazione femminile che supera di oltre un punto la media nazionale. Per gli uomini, invece, i dati rilevano un punto in meno. Tuttavia, ciò che emerge in maniera ancora più critica è il fatto che tra le donne non occupate, molte sono inattive. Ovvero non cercano lavoro.

Il tasso di inattività, che a livello nazionale si attesta al 34,3 per cento, tra gli uomini è pari al 25 per cento, mentre tra le donne al 43,5 per cento. Quasi il doppio.

I dati rilevati preoccupano anche per la condizione dei giovani e meno giovani. Il tasso di disoccupazione nella fascia 15-34 anni è infatti pari al 17,8 per cento. Anche in questo caso, quasi il doppio rispetto al dato nazionale.

Altro punto critico, l’enorme divario tra Nord Italia e Sud Italia. Dal flash dell’Istat risulta che al Nord il tasso di disoccupazione sia pari al 5,7 per cento, al Centro al 7,3 per cento e al Sud al 16,2 per cento. Ne deriva che il Centro e il Settentrione si muovono al di sotto del dato nazionale. Il Sud raddoppia.

Allo stesso tempo, nel Meridione c’è anche il più alto tasso di disoccupazione giovanile e femminile.

In conclusione, nonostante il calo della disoccupazione in Italia negli ultimi anni, i dati nazionali fanno emergere una situazione molto più critica di quel che appare.

 

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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