Draghi: “Crescita dell’Italia frenata dalla Mafia”

Mario Draghi, il governatore di Bankitalia, ha parlato all’Università Statale di Milano, durante un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Antimafia Libera. Il tema era ovviamente quello dell’influenza della mafia all’interno della società italiana, ed ovviamente il governatore Draghi ha dato ampi spunti per quello che riguarda la sfera economica. Secondo Draghi sono tante e diverse le cause che bloccano la crescita dell’economia italiana, ma fra questi c’è anche l’influenza mafiosa. “Tra i fattori inibenti vi è anche l’infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale. Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l’infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia”. Non è solo un problema di economia, Draghi ne fa anche e sopratutto una questione sociale. “L’inquinamento mafioso punisce i giovani onesti. Un nostro studio ha documentato come nelle economie a forte presenza criminale le imprese pagano più caro il credito”. Ovviamente in quelle aree, è molto più alta la densità di giovani che emigrano in cerca di fortune, all’estero o al nord Italia: tutto ciò fa aumentare il disagio giovanile e la disoccupazione delle fasce di età più basse.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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