Draghi: “Servono riforme piu coraggiose per le famiglie italiane”

Mario Draghi, il governatore della Banca d’Italia, è intervenuto in questi giorni al 17° congresso Forex degli operatori finanziari a Verona. E’ stata l’occasione per parlare ancora una volta della situazione economica italiana, ma c’è stato spazio anche per altri spunti, come la crisi libica e l’influenza che potrà avere sul mondo dei carburanti. “In Italia la crescita stenta da quindici anni, i tassi di sviluppo sono attorno all’1%, mentre la domanda interna rimane debole” esordisce Draghi. “Servono azioni riformatrici più coraggiose che migliorerebbero le aspettative delle imprese e delle famiglie e aggiungerebbero impulsi alla crescita. L’Italia dispone di grandi risorse, ha molte aziende, una grande capacità imprenditoriale, la sua gente è laboriosa e parsimoniosa”. Si passa poi alla questione Libia: Draghi dimostra che le preoccupazioni di tutta la comunità internazionale, siano fondate. “Un aumento del 20% del prezzo del petrolio determina una minor crescita del prodotto interno lordo di mezzo punto percentuale nell’arco di tre anni. Per questo le dimensioni umane e l’esito ancora incerto della sollevazione popolare che scuote la Libia preoccupano la comunità internazionale”. La chiusura è dedicata alla disoccupazione giovanile: Draghi è convinto che i salari di ingresso dei giovani sul mercato, siano fermi dagli Anni Ottanta. “La recessione ha reso più difficile la situazione. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%. Si accentua la dipendenza dalla ricchezza e dal reddito dei genitori, un fattore di forte iniquità sociale. È uno spreco di risorse che avvilisce i giovani e intacca gravemente l’efficienza del sistema produttivo”.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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