Elezioni britanniche: vince Johnson, la Brexit si fa, sterlina in rialzo

Le elezioni britanniche hanno dato un vincitore: è Boris Johnson, Primo Ministro uscente e leader dei conservatori. La vittoria a discapito dei laburisti è stata schiacciante. Conquistati 364 seggi su 650. Raggiunta, dunque, la maggioranza assoluta che porterà alla Brexit entro il 31 Gennaio 2020.

Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn incassa la sconfitta. Conquistati solo 203 seggi che, ora, mettono a rischio la sua posizione.

Non appena i risultati della votazione sono stati confermati, il Primo Ministro ha dichiarato:

Con la Brexit andremo fino in fondo e uniremo il Paese. Il lavoro comincia oggi. Non darò mai il vostro sostegno per scontato. la vostra voce è stata finalmente ascoltata. Metterò la parola fine a tutte le assurdità di questi tre anni e realizzerò la Brexit entro gennaio, senza se e senza ma.

Nonostante il forte consenso, ci sono però alcuni nodi da sciogliere. Le elezioni in Gran Bretagna hanno anche sancito il pericolo secessione da parte della Scozia. Il Partito Nazionale scozzese ha infatti conquistato ben 55 seggi su 59 disponibili.

Si tratta, di fatto, dell’unico partito anti Brexit ad aver raggiunto un risultato positivo al termine delle votazioni.

Gli indipendentisti dell’Snp di Nicola Sturgeon sono decisi a chiedere una rivincita referendaria anche e soprattutto sulla secessione da Londra come risposta alla Brexit.

Sterlina: forte rialzo contro euro e dollaro

Dopo la vittoria di Boris Johnson alle elezioni in Gran Bretagna, i mercati hanno iniziato a premiare la sterlina. La valuta inglese ha fatto registrare un rialzo del 2% già solo dopo la pubblicazione dei primi exit poll.

Il trend ha avuto conferma anche nella mattinata odierna, dopo i risultati ufficiali. Attualmente, la sterlina è a +2,1% sul dollaro statunitense e a +1,8% nei confronti dell’euro.

In generale, sia Trump che Johnson stanno mandando in orbita i mercati. Il rally è iniziato ieri, dopo il tweet del capo della Casa Bianca che ha annunciato un imminente accordo con la Cina sulla questione dei dazi. D’altro canto, si avvicina la data del 15 Dicembre, termine precedentemente stabilito per un nuovo aumento, appunto, dei dazi.

Donald Trump non ha mancato di dire la sua anche sulle elezioni britanniche. Utilizzando sempre Twitter, il Presidente USA si è prima complimentato con il leader UK, dopodiché ha sfacciatamente dichiarato che, dopo la Brexit, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno finalmente liberi di instaurare un’alleanza commerciale.

I guadagni della sterlina sono ora parzialmente limitati solo dalle incertezze degli investitori in merito ai termini dell’accordo con l’UE per la Brexit. Tra un mese, sarà la svolta.

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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