Evasione Fiscale: nuovo redditometro dai Commercialisti

La lotta all’evasione continua inesorabile, un fisco più giusto e meno esoso pare pura utopia, ma è ovvio che il fenomeno va ridotto, proprio per pesare di meno sulle tasche degli Italiani. Il Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili ha proposto un nuovo strumento di controllo del reddito dei contribuenti, che si baserebbe su un meccanismo molto semplice, ossia il confronto tra reddito dichiarato e quanto effettivamente speso per i consumi.

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Claudio Siciliotti, presidente dei commercialisti, spiega che il nuovo redditometro è uno strumento democratico ed efficace, che mette sotto la lente di ingrandimento lo stile di vita del contribuente. Infatti nel nuovo indicatore non saranno considerati solo immobili, automobili e imbarcazioni ma anche viaggi, iscrizioni a club e scuole private. In pratica una lettura a 360 gradi dei consumi.

Sempre il presidente dei commercialisti, ha proposto di adottare il nuovo indicatore per smascherare gli evasori entro il 2010. Non interesserà solo i liberi professionisti, ma anche altre categorie come pensionati, disoccupati e casalinghe. I costi di applicazione di tale metodologia, assicura Siciliotti, saranno coperti entro i primi dodici mesi con il recupero dell’evasione. Claudio Siciliotti ha fatto capire che bisogna mettere fine agli annunci spot, serve un ripensamento globale al di là delle aliquote, la pressione fiscale ha superato (a livello effettivo) il 50%, è ovvio che è insostenibile una tale situazione. In Italia lavorare onestamente sembra non convenire perché si pagano tasse più elevate. Si stimano 100 miliardi l’anno di evasione, ossia 300 miliardi di imponibile, un quinto di PIL, e nessun governo ha ancora dato un freno ad un fenomeno, che è intrinseco in un sistema economico, ma che ha raggiunto dimensioni insostenibili.

Giuseppe Raso

Autore dell'articolo: Redazione

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