Ferrero: tramontata l’operazione Cadbury

Cambio di rotta per la Ferrero, che secondo alcune indiscrezioni, vedendo sfumata l’operazione Cadbury, avrebbe deciso almeno per il momento di continuare a crescere per vie interne in modo conforme alla sua storia. Il tutto è chiarito dalla immancabile prudenza che ha sempre accompagnato la società piemontese. La Ferrero ha chiaramente preso coscienza del proprio ruolo di multinazionale, ma niente acquisizioni, il suo impero si basa su solide basi che la rendono sempre competitiva, dunque non c’è fretta per operazioni finanziarie di alto livello.

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La Ferrero può contare su 38 società operative, 14 stabilimenti, 22.000 lavoratori e una leadership in Europa occidentale che va un po’ stretta. Infatti una delle sfide più volte annunciate dai fratelli Ferrero è quella di conquistare ulteriori mercati in modo tale da creare un “Ferrero Mondiale”. Puntare dunque all’Est europa, all’Oriente e all’America.

Il commercio in aree come India, Cina e Sud America, implica l’introduzione di nuovi prodotti, adatti anche alle particolari temperature delle regioni. L’orientamento è quello di creare prodotti freschi e resistenti alle temperature più elevate. Il Fatturato del gruppo è così ripartito: Europa 61%, Italia 25% e Altri Paesi 14%, la controllata italiana Ferrero Spa ha chiuso l’esercizio 2008-2009 con un fatturato di 2.252 milioni di euro, il bilancio consolidato del gruppo si è chiuso invece con 6.214 milioni di euro di fatturato. Intanto resta da capire cosa succederà alla Cadbury, tramontata l’opzione Ferrero, Kraft avrebbe il via libera, ma solo in caso di rilancio, che dovrebbe così convincere definitivamente i soci del gruppo inglese.

Giuseppe Raso

Autore dell'articolo: Redazione

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