Inps, la metà dei pensionati prende meno di 1.000 euro

inps logoE’ arrivato il rapporto annuale dell’Inps, sull’annata 2012. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha presentato in questi giorni i dati relativi all’anno passato: la spesa è salita, come spiegano i vertici Inps, a causa dell’unione di Inpdap ed Enpals, che hanno reso ancora più ampio il compito dell’Inps. La spesa pensionistica dunque aumenta, anche in rapporto al Pil del Paese. Secondo l’ente, gli assegni per la pensione emessi dall’Inps hanno un peso del 16% sul Pil, ma non tutti riescono a vivere in maniera dignitosa: un pensionato su due prende meno di mille euro. Sono 2.2 milioni i pensionati (il 14%) che incassano un assegno inferiore ai 500 euro, mentre 4.9 milioni (il 31%) hanno una pensione compresa tra 500 e 1.000 euro; il 25% (circa 3,9 milioni di beneficiari) riceve un assegno per una cifra compresa fra 1.000 e 1.500 euro mensili, mentre il rimanente 30% può contare su una pensione mensile superiore a 1.500 euro (circa 4.7 milioni). La media, ossia il reddito pensionistico medio mensile, è di 1.269 euro, ripartito rispettivamente in 1.518,57 euro per gli uomini e 1.053,35 euro per le donne. Nel 2012 sono calate le pensioni di anzianità, diminuite del -0.6%, quelle ai superstiti calano del -0.5%, mentre flessione più brusca per le pensioni di invalidità, diminuite del -6.6%. L’Inps ha fatto segnare un bilancio in negativo per il 2012: il saldo infatti è stato di -9 miliardi di euro, cifra dovuta alla gestione dei dipendenti pubblici ex Inpdap.

Redazione

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