Istat, a febbraio nuovo record per la disoccupazione giovanile

L’Istat nell’ultimo bollettino presentato in questi giorni, ha evidenziati alcuni dati negativi, partendo dall’inflazione, chiudendo il proprio bollettino con PIL e disoccupazione giovanile. Proprio su quest’ultimo tema, vogliamo focalizzare la nostra attenzione. Infatti non è solo l’inflazione a preoccupare l’Italia, ma anche la disoccupazione giovanile. I dati dimostrano che nel mese di febbraio 2011, questo dato è cresciuto: il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto quota 29.4%, sfiorando dunque ancora una volta la soglia del 30%. E’ il dato record da gennaio del 2004, quando il tasso di disoccupazione giovanile si fermò a 28.9%. Per il terzo mese consecutivo, il tasso di disoccupazione generale, è pari all’8.6%, resta dunque stabile da dicembre 2010. L’Istat evidenzia invece che il tasso di inattività è cresciuto dello 0.2%, passando dal 37.6% al 37.8%. Fra gli altri dati, l’Istat nota una diminuzione della disoccupazione maschile, che scende dello 0.9% (pari a 11 mila uomini), al contrario cresce il numero delle donne disoccupate, che a febbraio 2011 aumentano dell’1.3%, (pari a 13 mila unità). Commentando i dati dell’Istat, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha dichiarato che “con la bussola giusta, con i piedi per terra un passo dopo l’altro, gli italiani e l’Italia stanno andando nella giusta direzione”. Dunque il ministro accoglie i dati Istat con cauto ottimismo.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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