Morgan Stanley abbasa le stime sulla crescita economica mondiale

La banca d’affari americana Morgan Stanley lancia l’allarme sull’economia mondiale: secondo gli economisti di Morgan Stanley infatti le stime sulla crescita economica mondiale di quest’anno, sono da ribassare. Il ribasso è dello 0.3%, passando da una stima precedente del +4.2% a quella attuale che si ferma a quota +3.9%. Un dato preoccupante, se pensiamo che si è anche parlato di un possibile rischio di recessione mondiale. Un pericolo del genere è un campanello d’allarme da non sottovalutare, tutto ciò potrebbe scatenare il panico e vendite straordinare in Borsa, specie in questi giorni in cui il mercato borsistico fa già segnare forti ribassi. In ogni caso, il rischio di una recessione mondiale è ancora lontano: la soglia di rischio è quella che va al di sotto della quota del +3% di crescita, dunque c’è quasi un punto percentuale prima di entrare nel vero e proprio rischio di recessione. Il rapporto della banca Morgan Stanley infatti parla di un “percorso accidentato, sotto tono e fragile” per i paesi sviluppati, che comunque restano “pericolosamente vicini alla recessione”. Nel frattempo è arrivata la correzione delle previsioni del PIL 2012, che fa scendere la quota stimata nei mesi scorsi da +4.5% a +3.8%. Morgan Stanley ha anche corretto la stima per la crescita economica dei primi dieci paesi al mondo per economia: dalla stima precedente, che si attestava all’1.9%, la nuova stima corretta si ferma soltanto all’1.5%. Per quanto riguarda l’Europa, la crescita del PIL si ferma allo 0.5%, con la Francia quasi immobile e una Germania che per la prima volta rallenta la sua crescita.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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