Morgan Stanley taglia le stime di crescita dell’Italia

Morgan StanleyAltro commento negativo sull’economia italiana. Questa volta arriva dagli economisti di Morgan Stanley, che si aggiungono ai cori negativi delle più importanti agenzie di rating per tagliare le stime di crescita dell’Italia. Secondo gli economisti di Morgan Stanley, la crescita dell’Italia nel 2013 si attesterà intorno al -1.7%, contro le precedenti stime che parlavano di una crescita intorno al -1.2%. Un peggioramento dovuto sicuramente alla situazione politica del nostro Paese: “l’instabilità politica probabilmente rimarrà, anche se la formazione di un governo dovesse avere successo. Questo potrebbe complicare la richiesta di un Omt” spiega l’economista Daniele Antonucci a proposito di una possibile assistenza finanziaria che Bce e Ue potrebbero mettere a disposizione dell’Italia. Da Morgan Stanley sono abbastanza certi: c’è il 30% di probabilità che l’Italia rimanga bloccata da una paralisi politica durevole. Le conseguenze sarebbero pesantissime: si calcola infatti che con una simile situazione, l’Italia potrebbe arrivare a perdere anche il 3% del Pil. Gli analisti sono convinti che verrà formato a breve un nuovo governo, che si dedicherà alle principali riforme istituzionali, ma che potrebbe anche rinviare alcune importanti riforme economiche: questo sarebbe un grave danno, è chiaro. Sul fronte Fitch, ci sono altre cattive novità: l’agenzia di rating ha infatti declassato il giudizio sulla maggior parte delle regioni, province e comuni italiani: il downgrade è di un livello, ad eccezione di Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lazio e delle province di Bolzano e Trento, tutte declassate di due gradini.

 

Autore dell'articolo: Redazione

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