Per Finmeccanica un 2010 difficile

Finmeccanica dopo un 2009 difficile, ma con risultati oltre le stime, prevede un 2010 non migliore. I ricavi sostanzialmente rimarranno invariati, ma utile operativo e flussi di cassa subiranno un decremento, e 1.500 lavoratori rischieranno la cassa integrazione. I principali settori interessati sono quello aeronautico, trasporti e elettronico. Prospettive un po’ più rosee per l’anno 2011, nel quale i margini dovrebbero tornare ai livelli pre-crisi.

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Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, ha fatto sapere che il rallentamento delle commesse dal mercato domestico e occidentale sarà compensato con i mercati emergenti. Sembrano non esserci più dubbi sulla chiusura di diverse trattative, tra le quali, quelle con gli Emirati Arabi Uniti per 48 aerei militari da addestramento M346, e con la Lombardia per l’alta velocità.

Le società nelle quali si è cominciato a parlare di riorganizzazione aziendale sono l’Ansaldo Breda (Treni), l’Alenia Aeronautica (aerei) e Ansaldo Energia (settore elettronica per la difesa). Il futuro di quest’ultima sarà deciso entro marzo, quando avverrà l’ingresso in Borsa e la cessione di una quota ad un partner industriale per avere sbocchi in nuovi mercati. Il direttore finanziario, Alessandro Pansa, ha riferito che a livello di settore, le iniziative prese per ridurre i costi e migliorare l’efficienza si faranno sentire nel 2011, quando ci sarà un ritorno alla crescita dei margini.

Giuseppe Raso

Autore dell'articolo: Redazione

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