Piano d’austerità: Grecia chiede proroga, l’Ue rifiuta

Il governo greco che si è recentemente formato, ha visto l’elezione del premier Antonis Samaras. Il nuovo premier greco si è subito messo al lavoro, perchè la situazione della Grecia è molto delicata. Nonostante una operazione all’occhio, Samaras ha subito fatto una richiesta piuttosto importante alle principali autorità economiche. Samaras infatti ha formalmente richiesto una proroga di due anni per l’applicazione del piano d’austerità imposto da Ue, Bce e Fmi. Una richiesta bocciata subito dal portavoce del commissario Ue, Olli Rehn. “Non è possibile discutere di questioni di questo tipo. Anzitutto dobbiamo avere una chiara valutazione di come il programma è stato attuato finora e di come il nuovo governo greco intende attuarlo”. La Troika, ossia Ue, Fmi e Bce, ha dunque subito cassato l’idea di Samaras, una idea che serviva per riuscire ad equilibrare i conti greci, senza azioni troppo aggressive, come il taglio di impiegati pubblici o la riduzione di salari, pensioni ed investimenti pubblici. Una situazione che dunque non accenna a migliorare, resa più grave dalle condizioni fisiche di Samaras, che impongono al primo ministro greco l’assenza dal vertice del Consiglio Europeo: l’assenza non è ancora certa, Samaras potrebbe partecipare comunque al vertice di Bruxelles, ma in ogni caso mancherà il suo braccio destro, il ministro dell’Economia Vassilis Rapanos, colpito da un malore nei giorni scorsi. Dalla Troika fanno sapere inoltre che la commissione congiunta della Banca Centrale Europea, del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione Europea, visiterà Atene nei primi giorni di luglio, subito dopo il vertice del Consiglio Europeo: slitta così anche il versamento della seconda tranche del prestito alla Grecia.

Redazione

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