PIL Italia: Nel 2010 crescita dell’1%

Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, a margine della riunione dell’Ecofin, ha confermato le previsioni riguardanti la crescita del PIL, che nel 2010 dovrebbe essere dell’1%. Questo sarà il valore che l’Italia invierà a Bruxelles nel suo programma di stabilità. Il ministro ha fatto trapelare molto scetticismo attorno alle stime che ogni anno il governo deve elaborare, troppo spesso infatti le stime sono oggetto di revisioni, che ne mettono in discussione l’attendibilità. Insomma troppe cifre in un clima economico come quello attuale non fanno bene.

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Tremonti inoltre ha parlato del programma di Juncker, presidente neorieletto dell’Eurogruppo, definendolo un buon programma, che hanno espressamente votato e sostenuto. Tornando sul discorso ripresa economica, il ministro ci ha tenuto a precisare che è necessario un nuovo motore per lo sviluppo, che vada a rimpiazzare proprio l’industria dell’auto, che per più di cinquanta anni ha sostenuto l’economia.

Settori dell’energia e dall’ambiente potrebbero essere ottimi propulsori, ma devono essere sostenuti con ingenti interventi pubblici e privati. Il ministro ha voluto anche parlare degli obbiettivi fissati dall’agenda di Lisbona per il 2020, sui quali nutre molte remore poiché non hanno previsto l’ascesa dei nuovi attori asiatici. La crisi darà modo di riflettere molto, sembra inevitabile lo scontro tra modelli di sviluppo, ossia paesi emergenti e mondo occidentale, proprio quest’ultimo sembra destinato a soccombere, ma i giochi non sono ancora fatti e l’Europa cerca di rimanere a galla.

Giuseppe Raso

Autore dell'articolo: Redazione

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