Popolare di Bari: approvato salvataggio per 900 milioni

E’ arrivata nella serata di ieri l’approvazione da parte del Governo al decreto che salverà la Banca Popolare di Bari, sbloccando un finanziamento da 900 milioni di euro. Lo Stato comprerà dunque delle quote dell’Istituto pugliese. Nella giornata di Venerdì 13 Dicembre era stato deciso il commissariamento del consiglio di amministrazione, per la cattiva gestione delle attività della banca e, in particolare, per il numero troppo elevato di crediti deteriorati.

Le difficoltà, tuttavia, sono iniziate molto tempo fa. Già alla fine dello scorso anno, infatti, l’Istituto pugliese aveva chiuso in perdita di di 420 milioni di euro. Ma se si guarda ancora più indietro nel tempo, l’inizio della crisi va collocata addirittura al 2010.

Nonostante i controlli, ci si chiede come sia stato possibile arrivare al commissariamento.

Nel corso delle ispezioni dell’ultimo decennio, la Popolare di Bari è stata costretta a rinnovare spesso i suoi organi dirigenziali. Inoltre, sono stati eliminati dai libri contabili crediti deteriorati per oltre un miliardo di euro.

Una delle cause principali della crisi dell’Istituto è certamente collegata all’acquisizione, nel 2014, di Banca Tercas. Si tratta di un istituto abruzzese che già lo stesso Governo aveva provato a salvare attraverso una ricapitalizzazione.

Dal 2013, nonostante i problemi riscontrati, il Gruppo barese non è mai stato sanzionato. L’ipotesi è che ciò sia avvenuto proprio in considerazione del salvataggio di Banca Tercas.

La Procura sta ora svolgendo diverse indagini. Non ci sono ancora indagati ufficiali né ipotesi di reato. Ma una lettera da parte di CONSOB segnala che l’istituto pugliese, quando richiesto, non ha mai fornito informazioni dettagliate sulla situazione dei conti.

Piazza Affari: lo spread resta sotto 150 punti

Nonostante l’approvazione del decreto per il salvataggio della Popolare di Bari, lo spread Btp/Bund resta sotto 150 punti.

I mercati sono ancora in attesa dei dettagli riguardo la fase 1 dell’accordo commerciale tra USA e Cina. Nel frattempo, focus sul Pmi di dicembre della zona euro.

Nel complesso, le borse europee hanno avuto un avvio positivo, in questa nuova settimana di mercato.

Piazza Affari ha retto bene l’impatto della crisi dell’istituto pugliese.

Ad ogni modo, il settore bancario può vantare un netto miglioramento raggiunto negli ultimi tre anni. Gli NPL sono passati dal 17% al 9% circa. Il dimezzamento dei crediti deteriorati  ha avuto un buon impatto sull’andamento dei titoli delle Banche Italiane.

Attualmente, le banche più solide risultato essere Intesa Sanpaolo e Unicredit. Anche se, stando al parere degli esperti, in termini di affidabilità sul mercato è certamente Banca Finnat la banca migliore.

Per il prossimo anno, il settore bancario italiano dovrebbe migliorare ancora.

 

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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