Sciopero aereo 13 Dicembre: oltre 350 voli cancellati da Alitalia

Cieli italiani in ginocchio a causa dello sciopero aereo di oggi, 13 Dicembre. La protesta, che durerà 24 ore, coinvolge principalmente le compagnie Alitalia e AirItaly. A scioperare, anche i dipendenti degli aeroporti Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Per il personale EasyJet, invece, lo sciopero è stato rimandato al 14 gennaio 2020.

Alitalia ha comunicato la cancellazione di più di 350 voli, tra cui alcune tratte nella mattinata di domani, 14 Dicembre. Le fasce orarie di garanzia vanno alle 7 alle 10 del mattino di oggi, e dalle 18 alle 21. Tutti i voli cancellati possono essere rintracciati sul sito Alitalia, oppure chiamando il numero verde 800650055.

Previsto dalla compagnia un piano straordinario che prevede l’utilizzo di aerei più capienti per tutte le tratte domestiche e internazionali. L’obiettivo del piano è ricollocare i viaggiatori sui primi voli disponibili.

Nessuna comunicazione, invece, da parte di AirItaly. Ad ogni modo, anche in questo caso, è possibile controllare lo stato dei voli sul sito della compagnia.

FIT CISL, FILT CGIL e UILT e UGL hanno indetto lo sciopero aereo di oggi 13 Dicembre in segno di protesta contro la crisi del settore. I sindacati si dichiarano contrari, in particolare, allo smembramento di Alitalia. Si chiedono soluzioni concrete e immediate per evitare il fallimento. E per garantire tutela ai dipendenti della compagnia.

Crisi Alitalia: Delta torna a farsi avanti

Nel frattempo, ai vertici della compagnia italiana, si attende l’insediamento del nuovo super commissario Leogrande.

In queste ore, prosegue il dialogo con Lufthansa per valutare i margini e le condizioni per una eventuale vendita alla compagnia tedesca.

Torna a farsi avanti, però, anche Delta, ancora interessata all’acquisto di una quota della compagnia italiana. La voce è stata confermata direttamente da Ed Bastian, amministratore delegato della compagnia americana.

Ad ogni modo, il primo obiettivo di Giuseppe Leogrande, esperto di diritto fallimentare, sarà quello di riorganizzare la struttura e le attività aziendali, aumentando l’efficienza operativa.

Il super commissario ha avuto l’incarico di creare le giuste condizioni per la cessione di Alitalia entro il 31 Maggio 2020.

Nel frattempo, con la nuova Legge di Bilancio 2020, il Governo italiano ha sbloccato un nuovo prestito di 400 milioni in favore della compagnia. Al contempo, come si legge su Il Sole 24 ore, è stata anche soppressa:

la norma del decreto Crescita, che destinava i 145 milioni dovuti da Alitalia al ministero dell’Economia come interessi sul precedente prestito statale di 900 milioni (erogato nel 2017) per l’assunzione di una partecipazione azionaria del Mef nella Newco che si sarebbe dovuta costituire con l’offerta di Fs e Delta.

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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