Sciopero benzinai Novembre 2019: due giorni di stop

Impianti chiusi in tutti Italia il 6 e il 7 Novembre per lo sciopero benzinai indetto da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio. La chiusura degli impianti è prevista su tutto il territorio nazionale, dalle ore 6:00 di mercoledì 6 Novembre, fino alle ore 6:00 del giorno successivo.

Ancora una protesta nei confronti del silenzio del governo difronte alla lotta per i propri diritti da parte dei Gestori. La Categoria si muove anche contro le compagnie petrolifere e l’illegalità.

Lo sciopero: dalla fatturazione elettronica alla marginalità

In una nota dei sindacati di categoria si legge che i gestori protestano anche contro tutta una serie di provvedimenti che aumentano le incombenze burocratiche per gli impianti, ma che non contribuiscono in alcun modo alla lotta alla criminalità organizzata.

Si parla di fatturazione elettronica, ISA, registratori di cassa telematici per fatturati di 2 mila €/anno e dell’introduzione di documenti di trasporto (Das).

I gestori lamentano una totale assenza di tutela contro gli evasori che, di fatto, continuano a fare business sulle spalle dei contribuenti onesti.

La voce si fa ancora più alta dopo che, nonostante la dichiarazione di sciopero risalga a diverse settimane fa, il Governo, e in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno mostrato totale disinteresse alla questione.

Nel comunicato si legge che i gestori ritengono un simile comportamento:

Un grave atto di irresponsabilità anche verso i cittadini, che saranno chiamati a pagare con gli inevitabili disagi il conto di una politica governativa sempre più orientata ad assumere provvedimenti di impatto mediatico, anziché soluzioni per le categorie produttive, e a favorire, indirettamente, il sistema bancario.

I sindacati accusano il Governo di marginalizzare la categoria dei gestori, innanzitutto moltiplicando gli adempimenti fiscali rivelatisi del tutto inutili e, soprattutto, dispendiosi.

Ma l’accusa più grossa mossa al Governo è quella di dimostrarsi totalmente disinteressato a risolvere il problema della criminalità organizzata nel settore. Un settore, sottolineano i rappresentanti della categoria, che contribuisce al Bilancio dello Stato per circa 40 miliardi di euro all’anno.

La protesta avrà luogo in piazza Montecitorio a Roma, mentre la chiusura degli impianti riguarderà tutto il territorio italiano.

Come stabilito dalla Disciplina unitaria per la turnazione degli impianti autostradali in caso di sciopero è possibile rintracciare i distributori aperti durante la protesta sul sito regioni.it. In base alle turnazioni previste dal documento, ovvero A, B e C, in occasione dello sciopero dei benzinai del 6 e 7 Novembre 2019, verrà applicata la turnazione A.

Redazione EconomiaFinanza.net

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