Sciopero controllori di volo: Alitalia cancella oltre 100 voli

E’ caos nei cieli italiani per lo sciopero dei controllori di volo indetto per oggi 25 Novembre 2019. Alitalia cancella 137 voli, attivando tuttavia un piano straordinario per far fronte all’emergenza. Per alcune tratte verranno infatti impiegati aerei più capienti per permettere a più clienti possibili di viaggiare. Il piano ha l’obiettivo di salvaguardare i viaggi di più della metà delle persone che avevano acquistato un volo per la giornata odierna.

Sul sito della compagnia, si legge che:

Per lunedì 25 novembre alcune sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero dei controllori di volo dalle ore 13 alle ore 17. Negli stessi orari sono state confermate altre agitazioni nel settore del trasporto aereo. Alitalia è stata pertanto costretta a cancellare alcuni collegamenti, sia nazionali che internazionali.

E’ possibile trovare in rete la lista completa dei voli cancellati. Inoltre, è possibile controllare lo stato del proprio volo anche contattando telefonicamente la compagnia al  numero verde 800.65.00.55 per chi chiama dall’Italia. Oppure al numero +39.06.65649 per chi chiama dall’estero.

Alitalia: avanza l’ipotesi Lufthansa

Nel frattempo, il colosso aereo italiano deve fare i conti con ben altri problemi. Fallito il piano che prevedeva l’acquisto della società da parte, tra le altre, di Delta e Atlantia, si studia ora il piano B. Il governo spinge per trovare un accordo con Lufthansa.

La compagnia tedesca, tuttavia, non ha alcuna intenzione di farsi carico del debito dell’azienda italiana. E’ possibile, dunque, che lo Stato italiano si faccia carico degli esuberi, istituendo una società ad hoc e tagliando fuori circa 4 mila dipendenti. Per questi ultimi si studia una soluzione volta ad accompagnare alla pensione il numero più alto possibile di piloti e personale di volo e di terra.

In questa ipotesi, potrebbero rientrare anche Delta e Atlantia. Tuttavia, attualmente, la compagnia statunitense non dà le garanzie richieste sul fronte dei futuri ritorni reddituali. Mentre l’azienda autostradale è disposta a ritornare sui propri passi solo se ci sarà Lufthansa.

Il rischio attuale è legato soprattutto al debito Alitalia di 400 milioni nei confronti dello Stato italiano. L’Unione Europea potrebbe dunque indagare Roma.

Quel che appare certo è che, molto probabilmente, serviranno ben più dei 15/20 giorni di proroga previsti, per trovare una soluzione definitiva.

In linea generale, il Governo Italiano spinge per la soluzione tedesca. D’altro canto, si tratta dell’unico scenario che riporterebbe in lizza anche Atlantia, con una prospettiva industriale più seria.

La decisione, ora, spetta al Mise. In linea teorica, ci sarebbe tempo fino a marzo per trovare una soluzione. Dopodiché, i soldi nelle casse di Alitalia finiranno e, senza un piano fattibile, non rimarrebbe che l’ipotesi fallimento.

 

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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