S&P taglia il rating di Portogallo e Grecia

Standard & Poor’s, conosciuto come S&P, ha deciso di tagliare nuovamente i rating di Grecia e Portogallo: la decisione è arrivata ieri, S&P ha scelto di mantenere anceh l’outlook negativo per i due paesi, dunque con la possibilità di ulteriori ritocchi verso il basso nelle prossime settimane. La Grecia, già in crisi da parecchio tempo, ha visto crollare il proprio rating da BB+ a BB-, al contrario il Portogallo ha ricevuto un taglio minore, di un solo livello, passando da BBB a BBB-: si tratta del livello più basso nella categoria investment grade. Standard & Poor’s spiega la valutazione sul Portogallo: “il rating resta negativo perchè lo scenario macroeconomico potrebbe indebolirsi oltre le attuali aspettative e l’impasse politico potrebbe danneggiare l’implementazione del programma di aggiustamento portando ad un non trascurabile scivolamento politico”. Il Banco del Portogallo conferma come “ci si attenda una forte contrazione domanda domestica e della spesa per investimenti e un forte aumento dell’export”, con una inflazione prevista a +3.6% nel 2011 e +2% nel 2012. Per quanto riguarda la Grecia, è Marko Mrsnik, credit analist di S&P, a spiegare la situazione del paese ellenico. “Le dichiarazioni conclusive del meeting del consiglio europeo del 24-25 marzo, confermano che la ristrutturazione del debito sovrano è una ‘conditio sine qua non’ per ottenere prestiti dal meccanismo di stabilità europeo (Esm)”.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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