Standard & Poor’s: “Le sofferenze dell’Italia influenzano l’Eurozona”

Standard & Poor’sL’ultimo rapporto di Standard & Poor’s non è esattamente incoraggiante per l’Italia. L’agenzia internazionale di rating ha infatti spiegato che le sofferenze economiche dell’Italia sono alla base delle difficoltà dell’Eurozona. Standard & Poor’s ha quindi tagliato le stime di crescita dell’Eurozona, ma non solo: la previsione per l’economia italiana nel 2014 non è positiva. S&P ha tagliato le proprie stime di crescita del Pil italiano: dal +0.5% di giugno, si è passati alla crescita zero prevista nell’ultimo bollettino. “L’Italia resta bloccata nella recessione: i ritardi dell’Italia nelle riforme intraprese hanno fatto fallire l’obiettivo di far risalire la fiducia delle aziende e degli investitori” spiegano da Standard & Poor’s. Ma l’Italia non è l’unico campanello d’allarme per l’Eurozona: alla base della debolezza dell’area Euro infatti, ci sono anche la modesta crescita degli scambi mondiali. Inoltre, anche Francia e Germania sono in leggera sofferenza: Germania e Francia sono in “difficoltà per sostenere la ripresa iniziata lo scorso anno” si legge nel bollettino. Nei giorni scorsi, Standard & Poor’s aveva annunciato una notizia molto positiva per l’economia europa: S&P ha alzato il rating della Grecia portandolo da B- a B, con outlook stabile. “Dall’anno prossimo la Grecia riemergerà da sette anni consecutivi di recessione: la ripresa sarà graduale e lenta” avvertono dall’agenzia di rating.

 

Redazione

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