Titolo Juventus: la reazione della Borsa all’aumento di capitale

Mattinata debole per il Titolo Juventus, all’indomani del termine ultimo per l’aumento di capitale. L’operazione ha avuto successo, ma la reazione della Borsa non premia la società.

Il grafico in tempo reale mostra infatti una flessione dello 0,71%, con la quotazione che tocca ora il prezzo di 1,2660. La variazione su 1 anno è del 23,83%, un risultato che comunque attesta la crescita del Titolo.

In linea generale, però, le azioni del gruppo torinese proseguono il trend negativo delle ultime sedute.

L’aumento di capitale da 300 milioni di euro si è concluso ieri con la sottoscrizione del 97,50% del capitale. In numeri, parliamo di 313.541.184 azioni ordinarie di nuova emissione. Il resto delle azioni verrà offerto agli investitori nelle date del 23, 27 e 30 dicembre, e il 2 e 3 gennaio 2020.

La prima reazione degli investitori appare dunque molto fredda. E’ molto probabile che, ad influire sui dati di oggi, ci sia il fatto che l’esito positivo dell’operazione era ampiamente atteso. Ciò non esclude che nelle prossime sedute di mercato si possa assistere ad un movimento più significativo del prezzo.

Tirando le somme, il 2019 è stato senz’altro un anno positivo per il titolo bianconero. Questo risultato non dovrebbe subire grosse variazioni, considerando anche che la Borsa rimarrà chiusa per le festività natalizie.

Per quanto riguarda il 2020, le previsioni rimangono positive. Il Titolo Juventus verrà probabilmente sostenuto dal riuscito aumento di capitale e dai buoni risultati ottenuti in campo dalla squadra.

Gli esperti consigliano ai trader del mercato azionario di tenere in grande considerazione, per il prossimo anno, la possibilità di investire in azioni Juventus con il trading CFD.

Aumento di capitale Juventus: i retroscena

L’aumento di capitale del Titolo azionario della squadra bianconera cela una tensione finanziaria per il gruppo torinese.

Nel documento che annunciava l’aumento di capitale, si spiegava che:

La società Juventus presenta una situazione di tensione finanziaria in quanto non dispone di capitale circolante sufficiente a far fronte al proprio fabbisogno finanziario complessivo, stimato «in 148 milioni di euro, per i prossimi dodici mesi.

Al 30 Settembre 2019, la società aveva debiti finanziari lordi per 585,2 milioni. Una cifra in aumento rispetto al secondo trimestre 2019, quando il debito ammontava a 473,2 milioni.

L’aumento sarà dunque destinato principalmente a coprire i debiti. La parte residua verrà invece dedicata a finanziare il piano di sviluppo aziendale al 2024.

Gli esperti sottolineano che per il prossimo biennio il bilancio societario sarà, molto probabilmente, ancora in perdita. La società non distribuisce dividendi dal 2002 ed è esposta al rischio di non generare utili nei prossimi anni.

Autore dell'articolo: Redazione EconomiaFinanza.net

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