Tremonti: “La riforma del sistema fiscale richiederà 2-3 anni”

Tremonti è tornato a parlare della crisi. Per il Ministro, intervenuto al Forum di Cernobbio della Confcommercio, ha riferito che la crisi continua a girarci intorno, e che i governi hanno dato alla finanza i soldi per salvarsi, ma ora la finanza stessa utilizza tali risorse per speculare contro i governi. Insomma, uno scenario non idilliaco, ma sulla tenuta del paese Tremonti non ha dubbi.

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Il ministro ha sottolineato una priorità su tutte, ossia la riforma fiscale, precisando come tempistica base due o tre anni, giusto il tempo di mettere su una vera e propria riforma strutturale il più possibile condivisa. Gli ostacoli sono tanti, il problema delle pensioni non è drammatico, ma neanche da sottovalutare, e l’assistenza agli anziani richiede sempre più risorse. La definizione di basi stabili è il presupposto per una riforma di successo. Il Ministro ha voluto sottolineare che l’attuale sistema fiscale è stato disegnato negli anni Sessanta, e tramutato in legge negli anni settanta e successivamente rattoppato. Pare ovvio che ora risulti superato. L’obiettivo dichiarato è quello di allineare il sistema fiscale all’attuale sistema sociale ed economico del paese.

Tremonti ha poi voluto insistere sulla necessità di un comparto di regole comuni per i mercati finanziari dichiarando: “Non avere regole non è positivo, è stato uno dei fattori della crisi. E’ meglio avere regole europee, per quanto riguarda il mercato, che una assenza di regole. L’ideale sarebbe avere regole universali, ma se questo non è possibile la cosa migliore è avere regole europee”.

Autore dell'articolo: Redazione

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