Tremonti: “La Manovra è talmente seria che non abbiamo voluto chiedere la Fiducia al Parlamento”

La conferenza stampa di presentazione della nuova manovra economica dell’Italia è stata l’occasione per chiarire vari aspetti proprio sui provvedimenti presi dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Al fianco di Tremonti si presentano in sala stampa anche il Ministro del Lavoro e il Ministro della Semplificazione, Maurizio Sacconi e Roberto Calderoni. “Il testo è in corso di bollinatura da parte della ragioneria dello Stato per recepire le modifiche che sono state apportate ieri al Consiglio dei Ministri. Poi andrà al Quirinale ed in seguito sarà in Gazzetta Ufficiale” spiega Tremonti, che poi conferma che questo provvedimento sarà discusso a Palazzo Madama fra il 5 ed il 6 settembre, senza l’ausilio della Fiducia. “Il presidente del Consiglio ha già detto che non abbiamo chiesto la fiducia. Di solito quando si approva un decreto si chiede l’autorizzazione a porre la fiducia. Non l’abbiamo fatto pensando che il testo sia talmente serio da impegnare tutto il Parlamento su un interesse generale. E’ stata una scelta saggia”. Il Ministro dell’Economia crede molto in questi provvedimenti, tanto da auspicare un miglioramento del Pil. “Siamo convinti che l’impatto delle norme sulla liberalizzazione, il lavoro, la semplificazione possa essere significativo sul Pil. Difficile dire quanto e come. Ad esempio la riduzione dei ponti dovrebbe avere un effetto sul Pil dello 0,1 per cento. Ma è difficile fare stime. Ci sono andamenti mondiali che incidono sui nostri. Quindi per ora non ci sono revisioni delle stime”. Sul processo di liberalizzazione, Tremonti conferma il suo parere positivo. “Si è dovuti tornare a intervenire dopo il referendum e, a parte l’acqua che non viene trattata nel decreto, ci sarà l’introduzione della ‘concorrenza per migliorare i servizi”. Fra le misure più importanti, sicuramente c’è la lotta all’evasione fiscale. “Verranno tracciate tutte le transazioni sopra i 2.500 euro, vengono messe sanzioni forti per chi non lascia ricevuta o fattura e c’è la sanzione accessoria fino all’espulsione dagli ordini professionali”.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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