Turismo: un 2009 da dimenticare

La crisi economica non ha risparmiato neanche il settore turismo, che ha chiuso un 2009 in maniera negativa. Il bilancio di fine anno è chiaro, un calo delle presenze del 3,8% con conseguente taglio degli occupati del 4,7%. Queste le stime di Federalberghi, che hanno mostrato un netto decremento del giro di affari nel comparto alberghiero, che tradotto in numeri più precisi delineano una perdita del turismo italiano di 1,7 miliardi di euro e un taglio di 75 mila posti di lavoro.

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E le prospettive sul 2010 non sono affatto rosee, nonostante la Feste Natalizie abbiano fornito una boccata d’ossigeno all’intero settore. Il Presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, non lascia spazio all’ottimismo, per lui la flessione di turisti del 3,8%, che equivale a 10 milioni di pernottamenti in meno, è una perdita economica pesante, che con un calo tariffario superiore al 2%, ha portato a -700 milioni di euro nelle casse degli operatori.

Bocca, di fronte ad una situazione molto incerta, ha invitato tutti gli attori in causa, Governo, Regioni, Sindacati e Imprese, alla costituzione di un tavolo di lavoro in tempi molto brevi, per cercare di analizzare e risolvere la situazione, che ha prodotto una grave emorragia di lavoratori. Nei giorni scorsi, sempre Bocca, ha evidenziato una scarsità di ponti nel 2010, che potrebbe costituire ulteriore danno per il turismo del nostro Paese. Il 25 aprile cadrà di domenica, il primo maggio di sabato, le conseguenze sembrano ovvie, infatti le stime di Federalberghi-Confturismo hanno mostrato che il primo semestre 2010 avrà un buco di oltre 3,2 miliardi di euro per spese turistiche.

Giuseppe Raso

Autore dell'articolo: Redazione

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