Ue, è crisi in Portogallo: si dimette il premier lusitano

E’ un momento molto importante per l’Unione Europea: infatti è stato dato il via libera alla nascita di un Fondo che in molti hanno già rinominato Fondo Monetario Europeo. Il fondo nascerà ufficialmente nella metà del 2013, ha ricevuto il benestare di tutti i leader europei, per la grande soddisfazione di Herman Van Rompuy, presidente della Ue, che ha definito questo momento una svolta per l’Unione Europea. Ma è un momento molto difficile per una nazione all’interno dell’Ue, il Portogallo. Infatti il Parlamento portoghese ha bocciato il piano di austerity del governo Socrates, costringendo il premier lusitano a presentare le dimissioni. La notizia delle elezioni anticipate e della nuova instabilità politica in Portogallo infatti ha provocato uno scossone nei mercati, portando nuova incertezza. Ad aggiungersi a tutto ciò, anche la notizia che Fitch ha deciso di tagliare il rating del Portogallo ad A-, specificando che è possibile un nuovo taglio nelle prossime settimane. E’ chiaro che la situazione è molto difficile e si profila un nuovo intervento dell’Unione Europea per aiutare il Portogallo. A questo punto potrebbe esserci la necessità di creare un fondo salva-Lisbona, attraverso l’EFSF (European financial stability facility), e il presidente dell’EuroGruppo, Jean-Claude Juncker, si è addirittura spinto a pronosticare una cifra che possa essere immessa nella casse del Portogallo: “la cifra di 75 miliardi di euro è una somma appropriata per aiutare Lisbona”. Ma come ben sappiamo, per attivare l’EFSF serve una richiesta dalla nazione in difficoltà, richiesta che il Portogallo non ha ancora avanzato.

Pietro Gugliotta

Autore dell'articolo: Redazione

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