Unicredit: sciolta alleanza in Turchia, ora al 31,93% nel capitale Yapi Kredit

A causa della difficile situazione economica e finanziaria della Turchia, Unicredit ha deciso di ridimensionare la propria posizione all’interno del gruppo bancario turco Yapi Kredit. L’istituto milanese controllava l’82% del gruppo. Dopo lo scioglimento dell’alleanza, la banca italiana passa al 31,93%. Sale al 49,99%, di conseguenza, Koc holding. Mentre il restante 18% delle azioni Yapi Kredit continuerà ad essere quotato alla Borsa di Istanbul.

Jean Pierre Mustier, CEO di Unicredit, ha dichiarato che questo passo indietro fa parte della strategia volta a semplificare la struttura del Gruppo. Ma è evidente che all’origine della decisione c’è la crisi di Ankara. Di fatto, l’incertezza politica ed economica in Turchia, ha generato una forte volatilità sul mercato. Con conseguente aumento del costo del credito. Da qui, la decisione del Gruppo di Milano di rivedere la partecipazione.

Tuttavia, il completamento dell’operazione è ancora nelle mani della BCE. Affinché tutto possa svolgersi secondo le attuali regolamentazioni vigenti. Si prevede che il processo verrà completato entro la prima metà del 2020.

Borsa: Mustier dovrà chiarire i piani Unicredit

Nel frattempo, c’è’ molta attesa sul mercato per il nuovo piano industriale triennale del Gruppo bancario guidato da Mustier, che verrà presentato nella giornata di domani, 3 Dicembre, a Londra.

Tre i punti fondamentali sui quali gli investitori attendono chiarezza: redditività, dividendi e partner europeo.

Attualmente, le Azioni Unicredit vengono scambiate in Borsa a meno della metà del patrimonio netto. Ecco perché si prevede che il nuovo piano di Mustier sia principalmente incentrato sul recupero dei 12 miliardi che mancano per raggiungere il valore reale.

Il CEO dell’istituto milanese vuole portare il proprio Gruppo sul tetto d’Europa del mercato bancario.

Ad oggi,  il rapporto market-cap/patrimonio netto tangibile vale 0,5 contro lo 0,8 medio delle banche migliori in Europa (inclusa Intesa San Paolo).

Negli ultimi sei mesi, la quotazione Unicredit ha recuperato quasi il 26% del proprio valore. Tuttavia, l’attuale prezzo di 12,5 euro rimane sempre lontano dai 18 euro di Maggio 2018. Il piano Transform 2019 ha avuto i suoi buoni effetti, in parte vanificati, però, dal cambiamento della percezione del rischio Italia, quando al Governo sono saliti Salvini e Di Maio.

Il nuovo piano industriale, denominato Team 23, verrà presentato domani all’Investor Day di Londra.

In base a tutte le considerazioni precedenti, è evidente che la mission di Mustier sarà quella di correggere la sottovalutazione del titolo. Ciò che ancora non si conosce è la modalità con cui si tenterà di raggiungere questo obiettivo. Senz’altro, uno dei punti chiave sarà la redditività. Focus anche sul payout ratio e sul buy back.

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