Vino, calano i consumi in Italia ma cresce l’export

vino_bicchiereCambiamento delle abitudini o crisi non è dato saperlo, ma sta di fatto che gli italiani bevono meno vino: è questo quello che emerge dalla ricerca della Coldiretti, presentata in questi giorni al Vinitaly. Rispetto al 2011, nel 2012 sono stati versati 40 milioni di litri in meno, con una flessione del -2%: più in generale, si riscontra un calo del 22% dei consumi di vino negli ultimi dieci anni. Secondo il sondaggio di Coldiretti, il 32% degli italiani consuma vino solo in occasioni particolari, mentre il 27% del campione beve vino a tavola tutti i giorni; il 18% degli intervistati lo beve solo una o due volte al giorno, mentre un 6% non lo beve mai. Prova a dare una spiegazione a questa situazione, il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “Il settore del vino ha affrontato nell’alimentare la più grave crisi dei consumi interni ma è comunque diventato la punta di diamante del Made in italy nel mondo puntando sulle esportazioni e sull’innovazione senza precedenti che valorizza la distintività del prodotto e il legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione” spiega Marini. Calano i consumi di vino in Italia, ma paradossalmente cresce il fatturato delle aziende vinicole, grazie agli ottimi risultati dell’export. Infatti le esportazioni crescono del +6.6% rispetto al 2011, le previsioni per il 2013 sono molto incoraggianti: infatti fra le esportazioni nei mercati più “classici”, come la Germania e gli Stati Uniti, e quelle nei Paesi emergenti (sempre più gradite ai produttori più piccoli) come Russia e Brasile, l’export del vino made in Italy sarà in costante aumento almeno per i prossimi due anni.

Autore dell'articolo: Redazione

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